La protesta contro il “potere” si manifesta anche sul web. Al corteo che ha attraversato le strade di Roma creando non pochi problemi alle forze dell’ordine, ha fatto da cassa di risonanza l’azione di Anonymous (foto by InfoPhoto): quattro siti governativi “oscurati” accompagnata da migliaia di tweet, centinaia di foto e decine di video.

Il ‘Tango Down‘, la frase che ha accompagnato l’azione di protesta cibernetica, è arrivato alle 16.30 con i siti istituzionali del Ministero delle Infrastrutture, della Cassa Depositi e Prestiti e della Corte dei Conti diventati improvvisamente inaccessibili. Il blackout momentaneo ha interessato per qualche minuto anche i principali siti d’informazione italiani ma Anonymous ha smentito di essere i responsabile anche di questo oscuramento.

Anonymous è intervenuto in difesa di diritti inalienabili come quello dell’abitare sottolineando che “l’austerity è una delle componenti della perdita di significato dell’esistenza di ognuno. A quali poteri e a quali potenti risulta utile il tipo d’essere umano immiserito e spaventato di questa crisi? Una persona priva di abitazione, condannata ad un sentimento di impotenza e di inutilità è sicuramente più pronta a vendere la sua opera di lavoratore o lavoratrice ad un prezzo infimo. Questa è la politica economica dello Stato italiano da quasi 30 anni: tagli alla spesa pubblica e sfruttamento del lavoro semischiavile dei profughi senza diritti per aumentare l’insicurezza sociale e ribassare il costo del lavoro di tutti i cittadini e gli stranieri”.

Il comunicato continua: “A chi giova tutto ciò se non ad un’imprenditoria vorace ed incapace di innovare ma capacissima di accumulare fortune estere con l’evasione? Molte sono le industrie e le attività di ogni genere che falliscono e quindi moltissimi sono coloro che si trovano senza un lavoro, senza alcun reddito e conseguentemente saranno disposti ad accettare un impiego per qualsiasi cifra e ad ogni condizione. Questo è immondo ed intollerabile. Nessuno può pretendere che un essere umano muoia di freddo e stenti accettando la sua sorte. Esigiamo che l’occupazione di immobili sfitti per più di 6 mesi sia legalizzata”.

La rivolta su Twitter

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