Gli inquirenti hanno pochi dubbi: la sparatoria avvenuta al museo ebraico di Bruxelles (in Belgio), nel quartiere di Sablon, sarebbe stata provocata da ragioni di antisemitismo. La matrice del folle gesto è supportata anche dal fatto che due delle tre vittime dell’attacco (una giovane donna e un uomo di mezza età) sono state uccise proprio all’interno del museo ebraico.

Al momento è stata fermata solo una persona, che sarebbe stata vista allontanarsi dal luogo della sparatoria a bordo di un veicolo. Tuttavia la procura di Bruxelles tiene a sottolineare che attualmente non vi sono certezze circa il suo effettivo coinvolgimento nei tragici fatti accaduti.

Reazioni di profondo sdegno sono state espresse da tutto il mondo. Il Premier israeliano Benjamin Netanyahu è convinto che la sparatoria sia “il risultato dell’incitamento all’odio permanente contro gli Ebrei e contro Israele. Si continuano a sentire calunnie e menzogne contro lo Stato d’Israele sul suolo europeo, mentre i crimini contro l’umanità commessi nella nostra regione vengono sistematicamente ignorati”.

In Italia solidarietà da parte del Premier Matteo Renzi e dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che afferma: “L’antisemitismo è sempre in agguato e torna a manifestarsi nei momenti di maggior confusione e tensione nell’opinione pubblica. Quel che è accaduto a Bruxelles ci richiama alla necessità di tenere sempre alta la guardia, di essere pronti a stroncare ogni rigurgito di antisemitismo“.

(photo credit: Infophoto)