La polizia ha eseguito un blitz all’interno dell’Hotel Radisson di Bamako, nel Mali, e ha liberato tutti gli ostaggi che per diverse ore sono stati alla mercé di un gruppo di terroristi jihadisti che vi si erano barricati. Secondo quando riportato dalle prime notizie, il blitz sarebbe avvenuto al settimo piano della struttura, dove i terroristi si erano asserragliati: testimoni avrebbero riferito anche di aver udito violente raffiche e colpi di armi da fuoco.

Al termine del blitz, all’interno dell’hotel in Mali sarebbero stati ritrovati almeno diciotto cadaveri (bilancio provvisorio). Fra di loro, fortunatamente, non c’erano le prime persone riuscite a fuggire dall’assalto dei terroristi. Il commando di sequestratori avrebbe infatti rilasciato tutti coloro che sapevano recitare il Corano.

Il commando di terroristi che ha fatto irruzione al Radisson in Mali parlava inglese e sarebbe appartenuto ai Mourabitoun, gruppo satellite legato ad al Qaeda fondato da Mokhtar Belmokhtar che opera nella zona sahelo-sahariana e che avrebbe anche rivendicato l’azione terroristica.

Ad eseguire il blitz le forze speciali francesi, inviate in Mali su richiesta delle autorità locali di Bamako. I militari transalpini provenivano dal vicino Burkina Faso. È per questo motivo che i primi a dare notizia dell’avvenuto blitz sono stati proprio i francesi, che hanno confermato l’operazione e la liberazione degli oltre cento ostaggi. Fra questi molti erano proprio di cittadinanza francese (fra cui membri dell’Air France) ma vi sarebbero stati anche cinesi, indiani, cinque membri dello staff della Turkish Airlines e un membro del personale dell’hotel. Ostaggio dei terroristi islamici anche Sekouba Bambino, un cantante della Guinea assai popolare in tutta l’Africa occidentale.