Alla fine “The Interview” arriverà al cinema, sebbene solo in alcune selezionate sale. Sony ha infatti decidere di concedere il film per il giorno di Natale, in alcuni multisala statunitensi. La decisione arriva dopo la notizia del blackout generalizzato della rete in Corea del Nord, nonché dell’enorme furto di dati a cui la casa cinematografica è stata vittima.

Il tutto è cominciato qualche settimana fa, quando Sony ha subito un attacco informatico su larga scala. Centinaia di terabyte sono stati sottratti dai server dell’azienda, tra cui alcune pellicole non ancora giunte al cinema, conversazioni private tra attori e registi, nonché documenti riservati. Il tutto accompagnato da minacce di stampo pseudo-terrorista, con la richiesta di ritirare la pellicola “The Interview” dalla programmazione, pena attacchi simili all’11 settembre. Il film, con protagonisti James Franco e Seth Rogen, è una satira comica sul regime di Kim Jong-un.

Stando a quanto comunicato nelle ultime ore, due cinema indipendenti di Atlanta e Austin hanno ottenuto il permesso da Sony di mostrare il film il giorno di Natale. Non è ancora dato sapere se verranno messe in atto delle misure di sicurezza speciali per proteggere gli spettatori, poiché le autorità statunitensi hanno giudicato le minacce degli ultimi giorni come reali. Nel frattempo, la produzione ottiene un voto di 10/10 su IMDB, ancora prima della sua effettiva distribuzione.

Da Pyongyang continuano a negare qualsiasi coinvolgimento, ma le agenzie di sicurezza USA sono ormai più che certe l’attacco sia provenuto dalla nazione asiatica o, comunque, da gruppi collegati al suo governo. Un fatto che aveva fatto scomodare addirittura il Presidente Barack Obama, il quale si è espresso pubblicamente sulla questione sostenendo si tratti di un’azione di “cyber-vandalismo”, a cui gli Stati Uniti non cederanno.

Sony si è vista costretta ad annullare la première così come tutti gli eventi promozionali correlati, sia per evitare rischi fra gli spettatori che per il preciso rifiuto di molte sale cinematografiche. Nel frattempo, il popolo della Rete richiede a gran voce che la pellicola venga rilasciata online.

Fonte: BBC

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