Khalid el Bakraoui, uno dei due fratelli responsabili degli attentati di Bruxellea, sarebbe transitato per l’Italia nell’estate del 2015. Lo rivelano fonti delle forze antiterrorismo italiane ai microfoni di Sky Tg24: secondo le prime ricostruzioni il 23 luglio l’uomo sarebbe arrivato a Treviso dalla capitale belga con un volo della Ryanair.

Un documento d’identità belga a disposizione, e un biglietto acquistato con la carta di credito di un complice, el Bakraoui il giorno seguente avrebbe preso un altro volo, questa volta in partenza da Venezia verso Atene.

Il primo agosto l’arrivo di un’altra vecchia conoscenza dell’antiterrorismo, l’ormai prigioniero Salah Abdeslam, che sarebbe stato avvistato nel porto di Bari su una nave diretta verso Patrasso: i due terroristi dunque sarebbero confluiti ad Atene e proprio qui, nell’appartamento di Abaaoud, verrà ritrovata in seguito una mappa dell’aeroporto di Bruxelles, evidentemente in preparazione dell’attentato.

Nel frattempo sabato 26 marzo l’antiterrorismo italiano ha posto in stato di arrestato il 40enne algerino Djamal Eddin Quali: sulla testa dell’uomo fermato a Salerno pendeva un ordine di arresto internazionale spiccato proprio dal Belgio, in quanto ritenuto complice degli attentatori di Parigi e Bruxelles.

Si tratterebbe infatti del membro di una banda di falsari che avrebbe fornito i falsi documenti di identità ai terroristi, indispensabili per gli spostamenti descritti poco sopra.

Quali si trovava in provincia di Salerno insieme alla moglie incinta, che ha richiesto un permesso di soggiorno temporaneo proprio a causa del suo stato di salute. L’uomo si è dunque recato all’ufficio immigrazione per chiedere il permesso e qui, dopo una serie di comparazioni di fotografie, è stato identificato come uno degli uomini più ricercati d’Europa, con conseguente arresto immediato.

Il Belgio ha già chiesto che l’algerino venga estradato, in modo da poterlo interrogare nella speranza di fare ulteriore chiarezza sugli spostamenti che hanno portato alle due stragi di Bruxelles.

La polizia olandese intanto ha portato segno un’operazione antiterrorismo: è stato infatti confermato l’arresto di un cittadino francese a Rotterdam, sospettato di stare pianificando un altro attentato. In Belgio invece nelle ultime ore ci sono stati ben 13 blitz, dislocati tra la capitale e le città di Malines, e Duffel: in tutto sono stati 13 i fermi, ma solo 4 sono stati posti in stato di arresto.