Sarebbe stato finalmente identificato il terzo tra i responsabili della strage al clan Bataclan, forse il più sconvolgente tra gli attacchi di Parigi dello scorso 13 novembre.

Le autorità francese sono quindi riuscite a dare un nome e un viso al kamikaze che ha preso parte all’assalto durante il concerto degli Eagles of Death Metal, nel quale sono morte più di 80 persone. Foued Mohamed-Aggad è il nome del giovanissimo membro dell’Isis, di appena 23 anni, che dalla natia Strasburgo si è poi trasferito nel 2013 in Siria per il suo addestramento nei ranghi dei guerriglieri dello Stato Islamico.

Il fratello di Foued, Karim, lo aveva seguito in Siria ma era stato arrestato dalle autorità francesi al momento del suo ritorno in Europa. Il kamikaze era invece riuscito a sfuggire ai controlli, riuscendo poi a mettere a segno il tremendo assalto del 13 novembre. Gli altri due membri del commando del Bataclan sono già stati identificati: si tratta del 29enne Omar Omar Ismail Mostefai e di Samy Amimour, di 28 anni.

È stato rilevato che, nonostante alcuni sospetti contrari, otto dei membri del gruppo terroristico non erano rifugiati ma regolari cittadini europei con tanto di passaporto. Il documento siriano ritrovato allo Stade de France sarebbe stato un elemento accuratamente predisposto per alimentare la propaganda ostile all’accoglimento dei profughi di cui si avvantaggia indirettamente Isis.

Foued Mohamed-Aggad è infatti uno dei quattro figli di una famiglia originaria del Marocco e residente attualmente in una cittadina sul basso Reno. Il nome di Foued era già iniziato a circolare prima della conferma ufficiale per una serie di motivi: era infatti conosciuto dai servizi segreti francesi come amico stretto di Mourad Fares, tra i più noti reclutatori della jihad in Francia, e la polizia di Strasburgo aveva già avuto a che fare con lui in passato.