L’intelligence italiana ha rafforzato i controlli dopo gli attentati di Parigi del 13 novembre e le nuove minacce dell’ISIS alla città di Roma e al Vaticano. I servizi segreti monitorano i soggetti sospetti e i simpatizzanti dell’autoproclamato Stato Islamico per sventare tempestivamente eventuali attentati in Italia. A preoccupare maggiormente gli 007 italiani, più delle cellule terroristiche organizzate e coordinate dai capi jihadisti siriani, sono le azioni dei lupi solitari. I fanatici che simpatizzano per la causa jihadista e si lasciano irretire dalla propaganda online dell’ISIS sono infatti più difficili da controllare.

L’AISE, l’Agenzia informazioni e sicurezza esterna, ha avvertito il Copasir che a Roma e in Italia il rischio di attentati è legato soprattutto alle cellule solitarie. Nella Capitale infatti al momento non ci sarebbero evidenze di gruppi terroristici organizzati. I servizi segreti avvertono che malgrado la mancanza di evidenze Roma e l’Italia non sono esenti dal rischio di attentati. Un concetto ribadito più volte nei giorni scorsi anche dal Ministro dell’Interno Angelino Alfano e dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Nelle scorse ore sulla sicurezza di Roma durante il Giubileo è intervenuto il prefetto della Capitale Franco Gabrielli. Gabrielli ha invitato i romani a proseguire la loro vita regolarmente senza farsi paralizzare da una minaccia indefinita.

I metodi e le tecniche possono essere le più disparate ma esiste un sistema anti-terrorismo. Le istituzioni devono realizzare una cornice di sicurezza.

Gabrielli ha però aggiunto che malgrado le misure di prevenzione degli attentati messe in campo dalle autorità non si può parlare di rischio zero. Il rischio di attentati c’è a Roma e nel resto del Paese. Per prevenire attentati nel corso del Giubileo la no fly zone è stata estesa a tutta la città.

Nelle prossime settimane Gabrielli prevede un aumento degli allarmi. A oggi sono già 4 le false segnalazioni ricevute. Ma le autorità in un momento così delicato non trascurano nessuna fonte di informazioni su eventuali attentati in programma in Italia. Come avverte Gabrielli:

Anche l’orologio rotto due volte al giorno segna l’ora esatta.

Gabrielli ha poi chiesto alle comunità islamiche italiane piena collaborazione per respingere le potenziali minacce dell’ISIS nel nostro Paese.

Mi aspetto che le comunità islamiche assumano una netta posizione senza se e senza ma. C’è un attacco da parte di criminali e le prime vittime sono proprio gli islamici.