Una vasta operazione antiterrorismo è in queste ore in atto in tutta la Francia. In base alle leggi in vigore dopo la dichiarazione dello “stato di emergenza” da parte del governo francese, nella notte sono infatti scattate le perquisizioni a tappeto: oltre 150, ha confermato il primo ministro Manuel Valls. 200 gli agenti in azione nella sola città di Tolosa, dove almeno tre persone sono state prese in custodia nella notte. Lo rende noto Le Figaro, spiegando che la perquisizione è stata effettuata nel quartiere di Mirail, dove ha vissuto Mohamed Merah, l’attentatore franco-algerino che nel marzo 2012, a bordo di uno scooter, uccise sette persone sparando all’impazzata contro soldati e civili. Gli agenti hanno anche interrogato numerosi residenti della zona, tuttavia i risultati dell’operazione non sono stati resi noti.

Altri sei arresti sarebbero stati eseguiti nell’abito delle operazioni che hanno interessato le città di Grenoble, Echirolles, Fontaine, Saint-Martin-d’Heres e Jeumont, nel nord del Paese, vicino al confine con il Belgio. Fermi sono stati eseguiti anche a Lione, nel centro del Paese, in seguito al ritrovamento di svariate armi. In precedenza un’altra operazione era stata condotta a Bobigniy, un sobborgo ad est di Parigi nella zona Seine-Saint-Denis.

In appoggio alla polizia, nella notte sono state mobilitate anche le unità antisommossa, tuttavia, secondo i media, si tratterebbe di una “vasta operazione di prevenzione al terrorismo”, non direttamente collegata quindi alle indagini sugli attentati che hanno sconvolto Parigi nella notte di venerdì 13 novembre. Una “perquisizione amministrativa”, ha precisato Le Figaro, condotta sotto la direzione del prefetto e in applicazione dello stato di emergenza.

Francia e Belgio hanno nel frattempo emesso l’ordine d’arresto per lo jihadista Salah Abdeslam, considerato l’ottavo attentatore negli attacchi di venerdì sera, sfuggito da un’operazione a Bruxelles, in cui si è però giunti all’arresto di diverse persone, tra cui il fratello di Abdeslam, Mohamed. Il sospettato, un 26enne di nazionalità francese, ma residente in Belgio, avrebbe avuto parte attiva nell’attacco alla sala concerti Bataclan.