Non è Salah Abdeslam, uno dei responsabili degli attentati a Parigi di venerdì, colui che è stato catturato oggi dalla polizia belga a Bruxelles.

Il blitz nel quartiere di Molenbeek ha portato all’arresto di una persona, ma fonti ufficiali hanno smentito che si tratti del terrorista affiliato all’Isis. Circa un centinaio i poliziotti coinvolti nell’operazione, che ha fatto uso anche di lacrimogeni.

Cresciuto nel quartiere, Abdeslam avrebbe frequentato per qualche tempo Abdelhamid Abaaoud, la mente dietro gli attacchi che hanno provocato la morte di 132 persone a Parigi. A capo di una cellula jihadista, l’uomo è latitante, ma si pensa che sia scappato in Siria dopo la distruzione del nucleo di cui era a capo.

Il 26enne Salah, su cui è stato emesso un mandato di cattura internazionale, è il fratello di Brahim, che è morto nel corso dell’attacco al caffè sito in boulevard Voltaire, e di Mohamed, che sabato è stato preso dalla polizia a poche ore dagli attentati, per quanto non ci siano ancora prove sul suo effettivo coinvolgimento.

La madre dei tre fratelli, interrogata dalla polizia, ha affermato di essere rimasta sorpresa dal coinvolgimento di Salah, che sembrava non aver preso la stessa strade del fratello Brahim, che per quanto fosse stato in Siria, non sembrava essere stato radicalizzato al punto di compiere un gesto del genere.

Salah è stato inoltre identificato come la persona che ha noleggiato la Volkswagen Polo sulla quale I membri del gruppo hanno raggiunto il club Bataclan nel quale si sarebbe dovuto tenere il concerto degli Eagles of Death Metal, e inoltre potrebbe essere stato l’artificiere che ha materialmente costruito le cinture esplosive usate negli attentati.

Ancora latitante, Salah è stato fermato al confine col Belgio, ma le autorità non lo hanno riconosciuto in quanto il suo nome non era stato ancora inserito nella liste dei terroristi e il mandato di cattura non ancora spiccato.