La serie di attentati che ha scosso la città di Parigi e che sarebbe stata rivendicata dall’Isis, costringe l’Europa a rivedere le sue misure di sicurezza e ad ampliarne la portata. Gli estremisti islamici avrebbero fatto sapere che i prossimi obiettivi da colpire sarebbero le città di Roma, Londra e Washington e l’attenzione è altissima soprattutto in Italia, anche perché nel mese di dicembre, proprio a Roma, vi sarà un evento potenzialmente assai appetibile per i terroristi: il Giubileo.

Gli attentati a Parigi costringono dunque a non abbassare la guardia e a far scattare piani di emergenza in grado di mettere al sicuro, per quanto possibile, i cittadini e il territorio nazionale. E questa volta non sarà affatto facile affrontare il timore e la paura visto che gli attentati a Parigi sono avvenuti in luoghi difficilmente monitorabili come ristoranti e teatri.

Attentati a Parigi: l’intervento di Angelino Alfano

Per quanto riguarda la sicurezza nel nostro Paese, il Ministro dell’Interno Angelino Alfano ha già fatto sapere che alle ore 9:30 di oggi, sabato 14 novembre, si riunirà al Viminale il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il Ministro ha già preso contatti con il Capo della Polizia Alessandro Pansa e di concerto con lui ha disposto immediatamente l’innalzamento dei livelli di sicurezza su tutto il territorio italiano. A lavoro anche l’antiterrorismo del nostro Paese, che è in costante contatto con i colleghi francesi e che in questo modo predispone ulteriori interventi di prevenzione.

Attentati a Parigi: servizi segreti colti di sorpresa

Purtroppo i servizi segreti francesi non sono riusciti a captare quanto è poi avvenuto a Parigi a partire dalla serata di ieri. Da quanto trapelato da ambienti dell’intelligence, infatti, sembra che nessun segnale particolare sia stato raccolto e che gli stessi servizi segreti francesi siano stati colti di sorpresa.

Per quanto riguarda l’intelligence italiana, il capo dei nostri agenti segreti, l’ambasciatore Giampiero Massolo (direttore dei Dis) aveva fatto il punto sulla sicurezza in Italia nella giornata di giovedì scorso, dichiarando: “In Italia ci conforta il fatto che il sistema messo in piedi per prevenire e reprimere all’accorrenza mostra di funzionare. C’è preoccupazione, ma non ci sono comunque allarmi specifici“. Una dichiarazione che probabilmente sarà rivista in seguito ai fatti di Parigi e alle presunte minacce che l’Isis avrebbe già indirizzato verso l’Italia. È per questo che già dalla giornata di oggi potrebbero essere attese misure straordinarie per tutelare la sicurezza e l’ordine pubblico.