Sette attacchi terroristici hanno colpito al cuore la capitale francese. Durante la notte il procuratore di Parigi Francois Molins ha parlato di almeno 120 morti. Ma il bilancio aumenta di ora in ora, al punto che già ora alcuni media partano di almeno 120 vittime. Il primo attentato secondo le prime ricostruzioni sarebbe avvenuta nel decimo arrondissement, in una brasserie kosher e avrebbe causato una decina di morti.

In seguito i terroristi – che le ultime fonti indicano in 8 e che sarebbero stati tutti uccisi – avrebbero compiuto un vero e proprio raid verso l’XI e il XII arrondissement. In questa zona avrebbero fatto irruzione nella  sala da concerti Bataclan - siamo a pochi metri di distanza dalla redazione di Charlie Hebdo, rivista colpita dagli attentati del 7 gennaio. Ieri suonava il gruppo americano “Eagles of death metal“, e 3 terroristi avrebbero fatto irruzione nel locale al grido di “Allah è grande” sparando sulla folla. Secondo fonti della polizia ci sarebbero tra 60 e 100 morti – ma alla fine il conto potrebbe ancora salire. A mezzanotte passata, le teste di cuoio hanno fatto irruzione nel locale ed hanno ucciso tre terroristi.

Un altro attentato è avvenuto nei pressi dello Stade de France, impianto nel quale si giocava l’amichevole tra Francia e Germania. Due kamikaze si sarebbero fatti saltare in aria e avrebbero ucciso almeno sei persone – ci sono anche molti feriti. Gli allarmi per le sparatorie si sono moltiplicati – e in alcuni casi si sono rivelati falsi. Si parla di una sparatoria in rue de Charonne, di colpi di pistola sul boulevard Beaumarchais, Faidherbe e Les Halles. Domenica scuole, università e musei resteranno chiusi. La polizia chiede ai cittadini di non uscire di casa: alcuni attentatori sarebbero ancora in fuga.