Uno dei terroristi sopravvissuti agli attentati di Parigi del 13 novembre potrebbe trovarsi in Italia. La polizia stradale ha infatti emesso un’allerta a tutte le pattuglie che stanno prestando servizio in Piemonte. Le ricerche si stanno concentrando in particolare sulla tangenziale di Torino.

L’allerta è scattata a seguito di una segnalazione delle autorità francesi. Gli investigatori d’Oltralpe hanno comunicato alle autorità italiane che uno dei terroristi sopravvissuti agli attentati di Parigi potrebbe infatti essersi diretto verso l’Italia.  Il terrorista stando alle informazioni trapelate è alla guida di una Seat Ibiza nera. La targa del veicolo incompleta è GUT 18053. Come raccomandato dalle autorità francesi nei giorni scorsi ai cittadini è fondamentale che chiunque avvisti il sospettato si mantenga a distanza limitandosi ad avvertire la polizia.

A bordo della Seat Ibiza nera dovrebbero esserci Baptiste Burgy e altre 2 persone. Si tratta di un cittadino francese di 32 anni che secondo gli inquirenti potrebbe essere coinvolto negli attentati che hanno scosso Parigi il 13 novembre. Il sospettato sarebbe entrato in Italia sabato mattina intorno alle 6 e 30 dalla frontiera di Ventimiglia.

Attentati Parigi: nuovi blitz a Molenbeek in Belgio

Intanto proseguono i blitz della polizia in Belgio dove il commando terroristico aveva la sua base operativa. Questa mattina gli agenti hanno effettuato altri blitz nel quartiere di Molenbeek, a Bruxelles. In un primo momento si era parlato dell’arresto di Salah Abdeslam, principale indiziato per gli attentati di Parigi ma la cattura dell’uomo non è stata confermata dalle autorità locali.

Nelle scorse ore è stata confermata l’identità di alcuni degli attentatori morti suicidi: Bilal Hadfi, Brahim Abdeslam e Samy Amimour. Quest’ultimo è uno dei terroristi entrati in azione al Bataclan e fino al 2012 lavorava come autista nel servizio di trasporto pubblico parigino.

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli inquirenti francesi l’attentato sarebbe stato pianificato a distanza da Abdelhamid Abaaoud, un capo jihadista che a gennaio ha fatto perdere le sue tracce in Siria, Paese in cui l’ISIS ha le sue basi principali e diversi centri di addestramento e reclutamento. L’esercito francese nelle ultime ore ha bombardato proprio le postazioni dei terroristi a Raqqa annunciando una vendetta spietata per le stragi di Parigi.