Ennesimo attentato terroristico, stavolta a Charleroi, in Belgio, dove due poliziotte sono state ferite a colpi di machete: la prima al volto e in modo assai profondo, l’altra solo lievemente. I fatti sono accaduti davanti al commissariato di Charleroi, intorno alle 16 di oggi e l’aggressione è stata fermata da un terzo poliziotto che ha sparato contro l’aggressore ferendolo gravemente. L’uomo, infatti, è morto poche ore dopo, su un letto d’ospedale. Stando alle prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe gridato “Allah Akbar” (“Allah è grande”, ndr) prima di compiere il tragico gesto. Non si esclude dunque la matrice terroristica del tentato omicidio ai danni di due poliziotte.

Poliziotte colpite con machete

L’attentatore – così riferisce la polizia locale – si sarebbe presentato in commissariato intorno alle 15 e subito dopo, senza alcun motivo, avrebbe estratto il machete colpendo le due poliziotte. Soltanto grazie all’intervento di un terzo agente si è evitato il peggio. Le due donne sono state ricoverate d’urgenza all’ospedale Notre Dame di Charleroi dove la prima poliziotta, quella colpita più duramente, è stata sottoposta ad un intervento chirurgico ma, fortunatamente, non è in pericolo di vita. L’attentatore, invece, è morto all’ospedale Marie Curie mentre si trovava in sala operatoria.

“I miei pensieri vanno alle vittime, ai familiari e agli agenti di polizia” ha fatto sapere il primo ministro belga Charles Michel. Di “atto ignobile”, invece, ha parlato il ministro dell’Interno belga Jan Jambon. Al momento, però, non ci sono state rivendicazioni da parte dell’Isis; non si esclude tuttavia che l’attentatore potesse simpatizzare per il Califfato.