E’ uscito ferito e sanguinante dalla casa dove si era nascosto, a Watertown, la cittadina dove si era rifugiato dopo la sparatoria al Mit di Boston nella quale erano morti suo fratello e un giovane agente di polizia. Dzhokhar Tsarnaev, 19 anni, è stato arrestato e portato in ospedale. Sarebbe stato questo giovane di origine cecena, insieme al fratello 26enne Tamerlan, a sistemare le bombe lungo il percorso della maratona di Boston. Ordigni che hanno provocato 3 morti e 180 feriti.

Un inseguimento e un appostamento durati quasi 24 ore (foto by Infophoto), conclusi con la cattura del presunto attentatore e con scene di giubilo della popolazione nella cittadina americana dove tutto è accaduto. Ma tutta l’America ha tirato un sospiro di sollievo. Il giovane, gravemente ferito, si era nascosto nel retro di un’abitazione, all’interno di una imbarcazione, dove è stato scoperto dal proprietario, che ha allertato le forze dell’ordine. L’assalto è stato imponente, con lacrimogeni e esplosivi, fino all’arrivo di un negoziatore che ha convinto Tsarnaev ad arrendersi.

“Il terrore è finito”, ha postato su Twitter il Dipartimento della Polizia di Boston. “Si chiude un capitolo ha detto anche il presidente Barack Obama in diretta tv, sottolineando che però mancano ancora tante risposte. In particolare quella alla domanda “come due fratelli che sono cresciuti qui possono essersi rivoltati contro il nostro Paese?”. I due fratelli erano stati riconosciuti dalle immagini video diffuse in tutto il Paese dopo l’attentato. Numerosissime le segnalazioni arrivate alla polizia, che hanno costretto i due giovani a uscire allo scoperto, con la drammatica fuga che si è conclusa solo poche ore fa.