Arrivano le prime immagini relative alla tragedia dell’attentato di Berlino avvenuta nella serata di ieri, quando un tir nero ha travolto a tutta velocità la folla che si accalcava attorno alle bancarelle della Kurfuerstendamm.

In tutto 12 i morti e quasi un cinquantina i feriti: questo il bilancio del gesto – forse di matrice terroristica – compiuto da un rifugiato pachistano di 23 anni, catturato dalla polizia a poche minuti dalla strage, grazie alla collaborazione di alcuni cittadini che hanno seguito l’uomo uscito dalla vettura.

Nei video che i social media stanno diffondendo è possibile osservare la devastazione provocata dall’impatto del camion contro le bancarelle. In alcuni casi i feriti sono ancora a terra, in attesa delle ambulanze che non tarderanno ad arrivare.

Il ministro dell’Interno tedesco Thomas de Maizière, nonostante la rivendicazione dell’Isis, ha invitato alla prudenza e alla calma, chiedendo di attendere la fine delle indagini: “Al momento non voglio usare la parola attentato anche se molti indizi lo indicano”.

Sgomenta”, così si è definita Angela Merkel dopo aver appreso della strage. La cancelliera attraverso il suo portavoce ha affermato: “Siamo in lutto per i morti e ci auguriamo che i tanti feriti possano essere aiutati”.

Il sociologo dell’Islam Renzo Guolo ha dichiarato che l’attentato di Berlino rappresenta “una jihad della vita quotidiana che non colpisce più obiettivi politici e che è difficile da arginare.” A questo proposito parla anche delle nuove frontiere del reclutamento operate dall’Isis: “La radicalizzazione viaggia in rete, non c’è bisogno di chiamate dirette contro il nemico occidentale