Tre uomini che si presume legati all’attentato di Londra dello scorso venerdì sono stati arrestati nelle ultime ore: tutti e tre i fermi sono stati effettuati nel Galles meridionale, per un totale di cinque persone attualmente a disposizione delle autorità.

Due uomini di 30 e 48 anni sono stati fermati a Newport questa mattina da ufficiali del commando antiterrorismo della polizia; inoltre, sempre nella stessa città, è stato fermato un altro uomo di 25 anni, a un indirizzo differente.

Il blitz avvenuto alle prime ore dell’alba ha coinvolto un’abitazione in West Street, poco lontano dal centro. La seconda casa si trova invece in una posizione più periferica.

Gli arrestati, effettuati sulla base del Terrorism Act, serviranno a chiarire le circostanze che hanno portato al ferimento di 30 persone in un attentato che avrebbe potuto fare molte più vittime: stando alle prime indiscrezioni sembra infatti che la bomba non sia stata detonata completamente a causa di un errore di fabbricazione.

Il Comandante Dean Haydon a capo dell’operazione ha affermato che si tratta di un’investigazione molto rapida, che potrebbe portare ad altri fermi nei prossimi giorni (quattro altre case sono oggetto di perquisizioni in queste ore).

Nel frattempo un falso allarme bomba a Londra ha provocato la chiusura di Liverpool Street, a causa di una segnalazione di un pacco sospetto, poi rivelatasi priva di fondamento.

Fermata anche una donna di 22 anni appena arrivata all’aeroporto londinese di Heathrow dalla Turchia: si sospetta che possa far parte di un’organizzazione terroristica.