Nuova svolta nella indagini intorno all’attentato di Londra sulla metropolitana, avvenuto il 15 settembre.

La polizia ha infatti reso noto di aver tratto in stato di arresto un secondo sospettato: si tratta di Yahyah Farroukh, 21 enne rifugiato siriano, che è stato fermato alla periferia ovest della città.

Il suo fermo si aggiunge a quello del 18enne bloccato a Dover lo scorso sabato, probabilmente di origine irachena (per quanto alcune fonti indichino la stessa provenienza di Farroukh).

Se questi risulterebbe essere la mente dell’attacco, Farroukh parrebbe essere stato l’esecutore materiale del gesto, per fortuna conclusosi solo con alcuni feriti.

Entrambi sarebbero stati affidati a lungo di Penelope e Ronald Jones, una coppia di anziani del Surrey, conosciuti nella zona come benefattori. Il 18enne sarebbe stato inoltre già fermato due settimane fa dalle autorità, ma poi rilasciato per mancanza di prove

Il ministro dell’Interno Amber Rudd ha parlato di una possibile operazione terroristica in piedi, dato che il secondo arresto farebbe cadere la tesi del lupo solitario. Tuttavia, ha concluso la politica, “è ancora troppo presto per trarre delle conclusioni”.

Nonostante le puntuali rivendicazioni dell’Isis, inoltre, non è ancora davvero stata provata la connessione con l’organizzazione terroristica.

Nel frattempo il governo britannico ha messo in campo 24 milioni di sterline nell’ambito dell’antiterrorismo, forse anche in risposta alle critiche politiche ricevute in merito ai recenti tagli delle forze di polizia.