Dopo la tragedia di questa notte ha preso il via la caccia ai responsabili dell’attentato di Manchester, avvenuto al termine del concerto di Ariana Grande.

L’esplosione di un kamikaze ha ucciso 22 persone – molte le vittime minorenni – e ne ha ferite altre 59.

In rete è già comparso un video di rivendicazione da parte di un uomo che afferma di far parte dell’Isis, la cui veridicità è però al vaglio delle autorità, che stanno procedendo con cautela vista l’importanza della questione.

Nel video compare un uomo, il cui volto è coperto dalla tradizionale kefiah, che cita esplicitamente lo Stato Islamico e promette nuove azioni terroristiche, con lo sfondo della bandiera dell’organizzazione. Questa la trascrizione del suo discorso: “In nome di Allah, il misericordioso e il generoso, questo è solo l’inizio. I leoni dello Stato Islamico stanno cominciando ad attaccare tutti i crociati. Allah Akbar, Allah Akbar”. Sul finale viene mostrato un foglio su cui sono scritti in inglese luogo e data dell’attentato, ovvero “Manchester, 2017-05-22”.

La polizia sta anche indagando su un messaggio apparso nel pomeriggio di ieri su Twitter. Il responsabile sarebbe l’account @owys663, che intorno alle 18.30 avrebbe pubblicato una foto dello Stato Islamico corredata di hashtag #manchesterarena. A insospettire – per quanto i tweet non siano ancora stati verificati – c’è anche un messaggio in cui l’utente promette “ne abbiamo ancora” e ricorda: “Vi siete dimenticati la nostra minaccia? Questo è semplicemente il terrore“.