Proseguono le indagini delle autorità dopo il terribile attentato di Manchester al termine del concerto della cantante Ariana Grande, in cui hanno perso la vita 22 persone, tra cui almeno 12 minorenni, e ne sono rimaste ferite altre 59. Già identificata la più giovane tra le vittime, una bambina di 8 anni di nome Saffie Rose Roussos, originaria di Leyland.

La polizia britannica sarebbe già riuscita a risalire all’identità dell’attentatore, ma al momento non sono state rilasciate informazioni per permettere alle indagini di estendersi alla rete di contatti che l’uomo avrebbe avuto nel Paese.

Il capo della polizia di Manchester Ian Hopkins nel corso della conferenza stampa a seguito della strage aveva infatti chiesto alla stampa di “non fare speculazioni sull’identità dell’attentatore o fare circolare nomi. Questa è un’inchiesta complessa e ampia ancora in corso. Perché resta da capire se l’attentatore avesse complici o fosse parte di una rete”.

Per quanto si pensi che l’uomo abbia agito da solo, nella mattinata è stato comunque arrestato un giovane di 23 anni che sarebbe stato legato in qualche modo all’attacco. Insieme a lui sarebbero state fermate altre due persone.

Tuttavia le prime voci provenienti dalla stampa locale – Cbs e altri media – hanno già provato a dare un nome all’uomo, non confermato ufficialmente: l’attentatore sarebbe il 23enne Salman Abedi, già noto alle autorità.

Dai vertici della polizia invece si apprende la dinamica della strage. L’ordigno improvvisato di fattura artigianale sarebbe esploso mentre la folla lasciava la Manchester Arena, ed è molto probabile che lo stesso attentatore sia morto nell’esplosione.

Nel frattempo è arrivata la rivendicazione dell’Isis tramite un comunicato stampa dell’agenzia Amaq: “Uno dei soldati del Califfato è riuscito a posizionare ordigni esplosivi in mezzo a un raduno di crociati nella città britannica di Manchester, dove è avvenuta l’esplosione nell’edificio Arena. Per chi venera la Croce e i loro alleati il peggio deve ancora venire. Sia lode al Signore”.