Un terribile attentato terroristico è stato portato questa mattina contro una scuola militare di Peshawar, in Pakistan, dove un commando di otto-dieci kamikaze taliban ha fatto irruzione prendendo in ostaggio circa 500 tra studenti e insegnanti e passandoli per le armi, prima dell’assalto delle forze di sicurezza pakistane. Secondo quanto dichiarato dal governatore della provincia di Khyber-Pakhtunkhwa, Pervez Khattak, al giornale pakistano in lingua inglese “Dawn”, sarebbero 104 le vittime accertate, tra cui 84 bambini. Khattak ha parlato di un totale di 83 corpi già recuperati e trasferiti in due ospedali della città, mentre secondo il Ministro dell’Informazione della Provincia, Shah Farman, ci sarebbero 80/100 morti non confermati. Purtroppo, per altre fonti, come la statale Radio Pakistan, le vittime sarebbero già 126.

Un comunicato stampa dell’esercito nazionale ha reso noto che gran parte degli studenti e del corpo insegnante è stato liberato grazie all’intervento delle forze di sicurezza. Il portavoce dei talebani, Muhammad Khorasani, ha rivendicato l’attentato, ammettendo che ai membri del commando armato era stato dato l’ordine di “uccidere gli studenti più grandi, ma non i bambini“. Ma un testimone oculare, un insegnante, ha dichiarato di aver visto “sei o sette persone andare di classe in classe e aprire il fuoco contro i bambini“. In quella scuola, come nelle altre 146 gestite dall’esercito, l’età degli studenti varia tra i 6 e i 16 anni. A quanto risulta, una parte del commando sarebbe riuscita a fuggire dalla scuola, tagliando il filo di ferro attorno al cortile.

Di unanime, durissima condanna le reazioni provenienti dal mondo politico, pakistano e non solo. Per il Ministro della Difesa, Khawaja Asif, l’attacco alla scuola di Peshawar è “barbarico, i terroristi vogliono seminare dolore e destabilizzare il paese, ma non gli permetteremo di riuscire nel loro piano malvagio“. Anche il Ministro degli Interni indiano, Rajnath Singh, ha condannato duramente l’attentato, “crudele e inumano, che mostra la vera faccia del terrorismo, il mio pensiero va a tutte le famiglie i cui bambini sono stati uccisi dai terroristi a Peshawar“. Nel frattempo, all’agenzia Reuters i talebani hanno rivelato di aver colpito la scuola militare per vendetta contro l’esercito: “Vogliamo che soffrano del nostro stesso dolore“.