Notizie preoccupanti dalla Francia, sconvolta da un attentato a Lione: questa mattina un uomo avrebbe fatto irruzione in un impianto di gas industriale provocando l’esplosione dello stabilimento. Il tragico avvenimento è avvenuto nella struttura della Air Products sita a Saint-Quentin-Fallavier, località sita a circa 30 km dalla città di Lione.

Dopo essere riuscito a entrare a bordo di un auto l’attentatore (forse accompagnato da altre persone, al momento le possibilità restano aperte) avrebbe lanciato la vettura contro i tubi delle bombole del gas provocando un esplosione cui è seguito un incendio di vaste proporzioni, poi sedato dall’arrivo dei vigili del fuoco. Non è chiaro se l’attentatore sia morto nel gesto o sia riuscito ad abbandonare la macchina prima dello scontro.

Ancora incerta l’entità dei danni e il numero di vittime provocate da questo attentato, al momento si parla di alcuni feriti. Sembra però che all’interno del sito sia stato trovato un corpo decapitato; la testa sarebbe poi stata rinvenuta infilzata sulla recinzione dello stabilimento. Anche in questo caso non è ancora stato stabilito se il cadavere sia di un dipendente dell’azienda o se sia stato portato dall’attentatore (e i suoi eventuali complici). Secondo i media francesi sarebbe stata trovata anche una bandiera con alcune iscrizioni tipiche del cosiddetto Stato Islamico, che potrebbe giustificare la definizione dell’accaduto come un attacco da parte dell’Isis.

La polizia avrebbe fermato e starebbe interrogando una persona intorno alla trentina, ritenuto il responsabile dell’attentato. Secondo alcune fonti della stampa locale l’uomo, noto ai servizi segreti, avrebbe rivendicato la propria appartenenza all’Isis.  Il ministro dell’Interno Cazeneuve e quello degli Esteri Fabius si starebbero recando verso il luogo dell’esplosione: entrambi sono molto cauti nell’attribuire una matrice islamica all’attacco, nonostante la presenza della bandiera con le insegne dello Stato Islamico.

Per precauzione il premier Manuel Valls ha chiesto che venga rinforzata la vigilanza nei comuni che si trovano nelle prossimità dell’attentato, in particolar modo Valencie, Romans-sur-Isere e Montelimar dans la Drome.