L’Isis avrebbe rivendicato l’attentato di Londra che p stato messo a segno nella giornata di ieri al parlamento inglese di Westminster. A diffondere la notizia della rivendicazione da parte del Califfato è stato Site, che avrebbe citato come fonte Amaq, l’agenzia di propaganda del Nuovo Stato Islamico. Secondo quando si sarebbe appreso dunque, l’attentatore – di cui non è ancora stata resa nota l’identità – avrebbe fatto parte dell’Isis e non sarebbe stato neppure sconosciuto ai servizi segreti britannici, che lo avrebbero indagato per presunti legami con il terrorismo di matrice islamica.

Ricordiamo che il bilancio dell’attentato di Londra di mercoledì 22 marzo è stato di quattro morti (compreso l’attentatore) e di numerosi feriti (almeno quaranta). E sebbene il Regno Unito sia rimasto scosso dall’attacco, il Premier Theresa May ha già dichiarato con fermezza che il Paese non intende affatto piegarsi al terrorismo, mettendo da parte la paura.

Nonostante i servizi segreti britannici conoscessero il presunto attentatore, a quanto pare non sarebbero riusciti a prevenire l’attacco portato a termine nella giornata di ieri a Londra. A fronte di quello che potrebbe apparire come una falla nel sistema di sicurezza, la May ha spiegato che negli ultimi tempi l’intelligence britannica sarebbe riuscita a sventare tredici attacchi e che la figura dell’attentatore era soltanto marginale e si sarebbe fatto ispirare dal terrorismo internazionale.

E mentre la Premier britannica Theresa May invita a reagire con l’arma della normalità, al momento le persone arrestate in seguito all’attentato di Londra sono in tutto otto, tutte considerate fiancheggiatrici. Il nome del presunto attentatore non è stato ancora rivelato per evitare che le indagini possano risentirne, in un momento ancora molto delicato.