Sono già rientrate a Milano le salme delle due coppie italiane che sono rimaste uccise nel terribile attentato di Nizza, sulla Promenade. Le due coppie si trovavano sul lungomare per assistere ai fuochi d’artificio e alla parata del 14 luglio quando, all’improvviso, un uomo a bordo di un camion bianco, ad 80 chilometri orari e procedendo a fari spenti, è piombato sulla folla seminando il panico e uccidendo oltre 80 persone.

Quattro salme rientrate in Italia

Il volo di stato, che è atterrato intorno alle 17 a Milano, con a bordo il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola, ha trasportato in Italia i corpi di Gianna Muset ed Angelo D’Agostino e anche quelli del 92enne Mario Casati e della sua amica Maria Grazia Ascoli.

Gianna Muset e Angelo D’Agostino sono stati ricercati, per giorni, dalla nuora e dal figlio Eliano che avevano creato anche un profilo Twitter per diffondere meglio l’appello. Non c’è stato niente da fare. La coppia è rimasta uccisa in quel terribile attentato terroristico. Stesso destino per Mario Casati, un uomo che amava il cinema e che non smetteva mai di viaggiare nonostante la sua età. Con lui c’era un amica, Maria Grazia Ascoli, con cui ha passato felicemente gli ultimi anni della sua vita.

Strage Nizza, le reazioni

Ad accogliere i feretri e le famiglie delle quattro vittime c’erano anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il governatore della Lombardia Roberto Maroni. Il Comune di Milano ha deciso di proclamare il lutto cittadino nel giorno in cui si terranno i funerali di Mario Casati e Maria Grazia Ascoli, entrambi residenti a Milano. “Ho voluto essere presente per testimoniare la vicinanza della Regione Lombardia alle quattro vittime lombarde della strage di Nizza. Ho incontrato i familiari e ho manifestato loro il cordoglio mio e della Giunta. È anche e soprattutto in momenti dolorosi come questo che le Istituzioni devo fare sentire la loro presenza accanto ai cittadini” ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni.

L’attentato terroristico di Nizza

“Sono molto colpito dalla forza d’animo con cui i parenti delle vittime dell’attentato di Nizza stanno affrontando la tragica scomparsa dei loro cari. Aspettando l’aereo che riportava a casa le salme dei nostri connazionali, ho avuto modo di parlare con le famiglie e conoscere più da vicino le loro storie. Non ho trovato rabbia nelle loro parole. Anzi, tutti hanno manifestato un dolore composto che rende onore a tutti noi italiani e milanesi ma soprattutto alla memoria dei loro parenti, che hanno così tragicamente perso la vita a Nizza” ha aggiunto il sindaco di Milano, Sala. Per il sottosegretario agli Affari esteri Vincenzo Amendola “l’Italia, così come la Francia e l’Europa, hanno un nemico comune”: “Mai come adesso è quindi necessario essere uniti contro questo nemico, sia nella nostra risposta di sicurezza e di intelligence sia nella nostra risposta culturale”.