Cristian D’Alessandro, l’attivista napoletano di Greenpeace arrestato lo scorso 19 settembre in Russia con l’accusa di pirateria, torna in libertà. D’Alessandro si trovava, con altre 29 persone, a bordo del rompighiaccio Arctic Sunrise, bloccato dalla marina russa mentre i suoi occupanti cercavano di incatenarsi a una piattaforma petrolifera della Gazprom.

Quest’oggi il tribunale di San Pietroburgo ha deciso di concedergli la libertà dietro il pagamento di una cauzione, che ammonterebbe a 2 milioni di rubli (circa 45 mila euro), somma che dovrà essere versata entro il 27 novembre. Secondo quanto riportato dall’Ansa, l’ambasciata italiana potrebbe versare un piccolo anticipo, mentre Greenpeace International salderà il conto.

Oltre a D’Alessandro, sono già state liberate altre otto persone. Il tribunale ha predisposto proprio oggi la scarcerazione dell’argentina Camila Speziale e del canadese Paul Douglas Ruzycki, della brasiliana Ana Paula Alminhana Maciel, del neozelandese David John Haussmann e dell’argentino Miguel Hernan Perez Orzi.

Il padre di Cristian, Aristide D’Alessandro (foto by InfoPhoto) ha dichiarato “Sono troppo euforico, datemi il tempo di riprendermi. Sto avvertendo parenti ed amici. Al 99% mi recherò in Russia per andare a prendere mio figlio”.