Domani, 20 aprile, si celebra la Santa Pasqua. Principale festività del cristianesimo, essa è festeggiata in tutti i paesi ove la religione si è diffusa, oltre ad Israele, patria degli Ebrei. Per la tradizione cristiana essa celebra la resurrezione di Cristo, per quella ebraica è il ricordo della liberazione dalla schiavitù egizia degli Ebrei e la libertà verso la terra promessa, mentre per la tradizione pagana la Pasqua si lega agli antichissimi culti in onore della dea Eostre, alla primavera e al risveglio della natura.

Per molti di noi Pasqua significa “semplicemente” stare vicini a chi amiamo, rimpinzarsi di uova di cioccolato e riposarsi, oppure approfittare dei giorni di vacanza per volare verso mete esotiche, ma in alcune parti del mondo, complici i numerosi significati che la ricorrenza porta con sé, la Pasqua si festeggia in modi davvero curiosi.

Numerose sono e usanze che accompagnano i festeggiamenti nei Paesi scandinavi: i finlandesi, ad esempio, credono che il sabato prima di Pasqua gli spiriti maligni vaghino liberamente. Allo scopo di allontanarli dunque durante la giornata si accendono grandi falò e ci si veste da streghe, mentre la domenica i bambini vanno alla ricerca delle uova di cioccolato che i genitori hanno nascosto in giro per la casa , o nei giardini ancora parzialmente ricoperti di neve. Usanze simili anche per la vicina Svezia, dove i bambini si vestono da påskkärringar (streghe di Pasqua): si dipingono il viso, trasportano una scopa e vanno a bussare alle porte dei vicini per riempire il loro sacchetto di caramelle e cioccolato, un po’ come i bambini nordamericani per Halloween.  In Danimarca, invece, tradizione vuole che tutto sia colorato di giallo, dalle candele alla tovaglia, mentre le case vengono decorate con rami fioriti e uova dipinte.

Niente uova per i bambini della Germania, dove il simbolo pasquale per eccellenza è il coniglietto. Le case sono qui decorate con disegni alle finestre e vasi con rami addobbati, mentre i giardini si animano di vere e  proprie piante pasquali, o « Osterstrauch », che con i colori sgargianti dei loro ornamenti annunciano l’arrivo della primavera. Soprattutto nella Germania settentrionale è invece in uso accendere i fuochi di Pasqua, che offrono uno spettacolo notturno veramente affascinante. Particolare curioso è che il fuoco di Pasqua deve essere acceso con mezzi naturali, con la silice o strofinando due pezzi di legno. A volte i lumi delle chiese vengono spenti e poi riaccesi con la fiamma di questo “fuoco sacro”, ma anche alle ceneri vengono attribuite proprietà soprannaturali: esse vengono sparse dai contadini per i campi per propiziare il buon raccolto e simboleggiano la fine dell’inverno e la venuta della primavera.

Tipicamente inglese è invece la curiosa usanza di far rotolare le uova colorate su di un prato o lungo una strada, fino a quando tutti i gusci non siano stati spezzati. Altra tradizione divertente è poi quella di contendersi uova e torte con vere e proprie battaglie, combattute principalmente tra ragazzi.

In Polonia, Ungheria e in quella che una volta era la Cecoslovacchia, durante la Pasqua, i giovani, mediante un antico rito di fertilità, spruzzano invece le ragazze con l’acqua di sorgente, mentre la tradizione pasquale più sentita in Romania è senza dubbio la “battaglia delle uova”, un campionato al quale tutta la famiglia e gli amici prendono parte. Il gioco consiste nel colpire due uova sode una contro l’altra: l’uovo con il guscio più duro vince e il perdente sarà costretto mangiare tutte le uova che vengono rotte! Il mattino di Pasqua poi, la tradizione vuole che ci si lavi la faccia con l’acqua nella quale sono stati messi a mollo un uovo dipinto di rosso e una moneta d’argento, simboli di salute e purezza.

Terminiamo infine il nostro tour nelle tradizioni pasquali approdando in Russia, dove la festa prende vita già dalla mezzanotte del sabato, con una processione attorno alla cattedrale. La mattina del giorno di Pasqua la famiglia Russa si reca poi sulla tomba di un parente e lì consuma un picnic. Immancabili inoltre le uova colorate di rosso, simbolo della nuova vita ottenuta mediante il sacrificio di Cristo.