“Non si possono andare a dire cose impossibili. In questo momento soldi non ce ne sono”, è un ministro dello sviluppo economico, Flavio Zanonato, in vena di animare la polemica politica quello che si è presentato ieri alla trasmissione Porta a Porta scatenando l’ira del partito di Silvio Berlusconi.

Dichiarazioni quelle di Zanonato che hanno aumentato il clima di tensione all’interno del governo dopo che il ministro ha praticamente confermato quello che nel pomeriggio era stato riferito dal ministro dell’economia, Fabrizio Saccomanni, al Senato: “Siamo consapevoli degli effetti negativi che un aumento può provocare, anche se il reperimento delle coperture alternative potrebbe essere non meno gravoso”.

Un governo in cerca di risorse, l’aumento dell’Iva sembra inevitabile, che non nasconde l’impossibilità di mantenere gli accordi presi al suo interno tanto che il presidente dei deputati del Pdl, Renato Brunetta, ha chiesto l’immediato intervento del presidente del consiglio Enrico Letta.

Il tema dell’aumento dell’Iva non è il solo che ha scatenato l’ira del Pdl, anche sull’Imu sembra che ci siano state delle incomprensioni, Zanonato a tal proposito ha detto: “sull’Imu mi aspetto una rimodulazione Sono favorevole a ridurre il gettito nella parte che va per metà alle entrate dello Stato e non direttamente ai Comuni. Io sulla prima casa la leverei, ma sulle abitazioni di lusso la manterrei. E la leverei sui beni strumentali delle imprese: come sui capannoni e i magazzini”, mentre il partito di Berlusconi, come promesso in campagna elettorale, vorrebbe l’eliminazione completa.

Fabrizio Cicchitto ha commentato le parole del ministro, evidenziando la crisi ormai aperta, dichiarando: “Francamente il ministro Zanonato va messo in condizione di non nuocere agli altri e anche a se stesso”.