E’ ufficiale: gli scatti stipendiali percepiti nel 2013 da insegnanti, bidelli ed amministrativi non verranno restituiti al mittente (proposta fatta lo scorso 7 gennaio). Il ministro Mario Mauro, a margine del Consiglio dei ministri tenutosi questa mattina, ha confermato che “Gli insegnanti possono stare tranquilli” (vi erano state, infatti, non poche proteste): il decreto legge sugli scatti del personale scolastico stopperà la restituzione degli scatti stipendiali già percepiti nel 2013 con una trattenuta di 150 euro mensili (la notizia era stata già data la scorsa settimana, ma oggi è stata conferma).

Si stabilisce, inoltre, che non ci sarà retrocessione a una classe stipendiale inferiore per il personale della scuola che ne abbia acquisita una superiore nel 2013 in virtù dell’anzianità economica attribuita nello stesso anno.

Complessivamente, fanno sapere i due ministeri dell’Economia e dell’Istruzione, la questione interessa circa 52mila tra docenti e Ata che hanno ricevuto mediamente lo scorso anno aumenti di circa 700 euro (nella scuola gli scatti d’anzianità sono l’unico modo per avere incrementi di stipendio, a differenza del resto del pubblico impiego dove ciò avviene per selezione e per merito).

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