Marco Falchi e Olivia Beatrice Grazioli, accusati di maltrattamenti in famiglia aggravati in relazione alla morte della loro figlia di 9 mesi, Aurora, avrebbero acquistato un’auto da 9300 euro nel giorno del decesso della piccola, avvenuto tra il 26 ed il 27 febbraio del 2015. E’ qaunto sostiene il pubblico ministero milanese Cristian Barilli, che ha parlato di un documento depositato all’inizio del dibattimento. La coppia rischia una condanna fino a 2 anni di carcere.

Aurora Falchi fu ritrovata morta a Milano, nella casa di via Severoli, quartiere Primaticcio, in uno stato di grave indigenza. Secondo le accuse, la piccola soffriva di “magrezza patologica” (pesava soltanto 6 chili). Il decesso sarebbe avvenuto a causa di un arresto cardiocircolatorio provocato da “grave disidratazione” e «iponutrizione cronica e acuta.

Il pubblico ministero ha scritto che il decesso non è stato voluto “ma prevedibile”. Lo scorso ottobre, lo stesso pm chiese l’archiviazione per il medico del pronto soccorso che visitò Aurora a causa di una influenza, 20 giorni prima della sua morte. Il dottore era accusato di omesso controllo per non aver segnalato alle autorità lo stato di “magrezza” della bimba. Successivamente non sono state ravvisate responsabilità nei suoi confronti.

“Abbiamo sempre accudito nostra figlia nel migliore dei modi e non le abbiamo fatto mancare nulla nonostante le difficoltà economiche”, la difesa di Marco Falchi e della compagna Olivia Beatrice Grazioli.