Un uomo di 95 anni che è stato un paramedico nel campo di concentramento nazista di Auschwitz verrà portato a processo con l’accusa di essere stato complice dell’omicidio di almeno 3681 persone.

La richiesta di rinvio a giudizio, che l’anno scorso era stata respinta da una corte d’appello tedesca a causa delle condizioni di salute dell’uomo, è stata invece riesaminata dalla procura di Schwerin, che ha decretato l’apertura del processo, previsto per il 29 febbraio.

Sergente delle SS nel campo dal 1943 al 1944, Hubert Z. (il cui cognome non è stato rivelato per le leggi sulla privacy tedesche) avrebbe fatto parte dello staff medico per un periodo molto limitato, un mese intercorso tra la metà di agosto e di settembre del 1944.

In quel lasso di tempo sarebbero arrivati ad Auschwitz almeno 14 treni provenienti da Lione, Vienna e Westerbok. Stando alle accuse del procuratore Hubert Z. sarebbe stato cosciente di ciò che succedeva ad Auschwitz.

L’anziano soffre però di problemi cognitivi e la sua salute è stata giudicata malferma: le sedute del processo saranno dunque interrotte qualora fosse ritenuto necessario. Il processo, salvo ritardi di questo tipo, dovrebbe concludersi a marzo.

Meno di un anno fa Oskar Groening, ex contabile del campo, è stato condannato a 4 anni di carcere per il suo coinvolgimento nell’opera di sterminio sistematico di più di 300mila persone organizzata dai nazisti.

Ci sono altri due casi in corso per complicità nei campi di sterminio: a Detmold Reinhold H è accusato di aver partecipato indirettamente alla morte di 170mila persone ed è stato giudicato in grado di sostenere un processo; a Kiel una donna 91enne è ritenuta responsabile indiretta della morte di 260mila, ma solo tra qualche mese si saprà se il procedimento giudiziario potrà avere luogo.

Jens Rommel, a capo dell’Ufficio Centrale per le indagini sui crimini nazional socialisti ha affermato che le autorità tedesche continueranno a cercare i criminali di guerra, nonostante i 70 anni trascorsi dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.