Sul volo, partito da Sydney e diretto a Kuala Lumpur, c’erano 212 passeggeri a bordo che, anziché arrivare nella capitale della Malaysia, sono finiti in Australia, a Melbourne. Nessun problema tecnico, nessun guasto, nessun dirottamento. Si è trattato, invece, del clamoroso errore del pilota che avrebbe inserito dati di volo sbagliati nel sistema di navigazione e, quando se n’è accorto, ormai in volo, non li avrebbe più potuti modificare. Una svista che è avvenuta all’interno di un Airbus A330-300 di una compagnia low cost lo scorso 10 marzo ma reso noto soltanto oggi grazie alla pubblicazione dei risultati dell’inchiesta dell’Australian Transport Safety Bureau.

Si accorgono dell’errore in volo

Dall’indagine è emerso che, a causare l’errore, sarebbe stato l’inserimento manuale delle coordinate che sarebbe stato fatto dal comandante e non dal co-pilota, come avviene solitamente. “Il risultato è stato un errore di posizionamento di ben 11.000 chilometri, che ha creato problemi al sistema di navigazione dell’aereo, innescando allarmi che avrebbero segnalato un errore. “Pur avendo una serie di possibilità di vedere l’errore, l’equipaggio non ha notato il problema fino a quando l’aereo non si è levato in volo e ha iniziato a seguire una rotta sbagliata” hanno aggiunto. Accortisi del clamoroso errore, “hanno cercato di ovviare, correggendo il sistema ma ormai era troppo tardi”. Così l’equipaggio ha chiesto di poter tornare a Sydney, in Australia.

A causa delle avverse condizioni meteo, l’aereo ha deciso di atterrate a Melbourne, anziché a Sydney. Poi è rimasto fermo per tre ore prima di poter ripartire verso Kuala Lumpur. Da quel momento – come riferito dalla Cnn - la compagnia asiatica ha disposto controlli di volo superiori sugli aerei oltre a nuove direttive per gli equipaggi.