In una recente intervista persino Matteo Salvini aveva denunciato il fatto, e ora pare che in Austria il partito di estrema destra Fpo si sia deciso a presentare ricorso in merito all’esito e allo svolgimento delle elezioni presidenziali.

Come si ricorderà la sfida tra i due candidati è stata vinta il 22 maggio dal verde Alexander van der Bellen ai danni di Norbert Hofer, per l’appunto dell’Fpo: il tutto per una manciata di voti (lo 0,7%, pari a 31mila preferenze), cosa che ha insospettito i membri del partito, che paventano brogli o irregolarità.

Il portavoce della Corte Costituzionale Christian Neuwirth, ha infatti annunciato di aver ricevuto dal presidente dell’Fpo Heinz-Chtistian Strache un ricorso che chiede il riconteggio dei voti delle presidenziali.

A determinare la vittoria di van der Bellen sono stati tra l’altro i voti per i corrispondenza inviati dai cittadini all’estero, dato che prima dell’arrivo di questi Nofer si trovava invece in vantaggio sull’avversario.

Tra le tante proteste che erano seguite alle elezioni le più virulente avevano preso spunto da alcune notizie apparse su media locali, secondo i quali in alcuni collegi avrebbero votato più persone rispetto agli aventi diritto, con affluenze che si attestavano persino al 146% in alcuni casi.

Alcune irregolarità sono già state confermate dal ministero degli Interni, ma erano state ritenute non influenti perché numericamente non rilevanti al conseguimento del margine di vittoria. L’estrema destra afferma invece che più di 500mila voti per corrispondenza su 700mila (che rappresentano il 16,7% delle preferenze del secondo turno) sarebbero stati conteggiati da personale non autorizzato e senza osservatori terzi.

La carica di Presidente in Austria ha una funzione quasi cerimoniale, ma un’eventuale vittoria di Hofer avrebbe comunque avuto un forte significato simbolico, in quanto sarebbe stato il primo capo di Stato di estrema destra in tutta l’Unione Europea. Nel frattempo il clima politico nel Paese è estremamente teso, e il neo presidente ha persino ricevuto minacce di carattere personale.