Quella tra sabato 4 e domenica 5 luglio è stata una notte da incubo per un autista dell’ATM. Il conducente di un radiobus di Milano è stato infatti aggredito da ben 12 ragazzi. La vittima dell’aggressione è un dipendente dell’ATM di 43 anni.

L’autista ATM aggredito ha raccontato di aver preso a bordo dell’autobus una comitiva di ragazzi intorno all’una. I giovani sono saliti alla fermata di piazza XXIV Maggio. Non appena entrati nell’autobus i ragazzi hanno iniziato a comportarsi in modo decisamente inappropriato per un mezzo pubblico. L’autista ATM aggredito ha rivelato agli inquirenti che i dodici, tutti italiani, hanno infatti cominciato a imbrattare i sedili del mezzo e a fumare malgrado a bordo degli autobus sia vietato.

Il tutto condito da ripetute offese e insulti nei confronti dell’autista. Dopo aver ammonito i giovani bonariamente, senza ottenere alcun risultato, il conducente ha dunque deciso di farli scendere. Dopo aver fermato il mezzo e intimato alla comitiva di abbandonare il radiobus, il conducente è stato aggredito e insultato.

In particolare uno dei ragazzi si è mostrato particolarmente violento e gli ha sferrato un pugno, colpendolo in pieno volto. L’autista ATM aggredito ha subito denunciato l’episodio alla Polizia, descrivendo i suoi aggressori come giovani italiani di età compresa tra i 16 e i 20 anni.

Autista ATM aggredito: non è un caso isolato

All’arrivo della Polizia i ragazzi si erano già dileguati. L’autista ATM aggredito è stato condotto all’ospedale San Paolo per gli accertamenti. L’uomo è stato medicato. Le sue condizioni non destano preoccupazione.

A essere invece preoccupati per l’escalation di violenza sui mezzi pubblici sono invece i dipendenti dell’ATM che da tempo chiedono di poter lavorare in condizioni di maggiore sicurezza. Appena qualche settimana fa a essere aggredito con un machete era stato un capotreno di Trenord. Lo scorso fine settimana è stato poi aggredito anche un manovratore del tram della linea 12, colpito da un pugno sferrato da un ragazzo alla fermata di Cadore.