L’autista di un pulmino ha investito ed ucciso una motociclista per banali motivi. Addirittura per vendetta. Stando alle prime ricostruzioni, infatti, i due – che si trovavano a bordo di una moto – sarebbero stati speronati dall’uomo poiché avrebbe perso la testa dopo un diverbio relativo alla viabilità. Adesso l’autista – che ha commesso l’incidente a Condove, in Val di Susa – dovrà rispondere di omicidio stradale.

L’autista aveva avuto un diverbio con i motociclisti

I carabinieri, arrivando sul luogo dell’incidente, hanno notato che il pulmino si trovava sopra la moto la quale, a sua volta, era incastrata in un guardrail all’altezza della rotonda di Condove, esattamente all’ingresso del paesino della Val di Susa. Grazie alle testimonianze dei presenti, è stato possibile ricostruire la dinamica dei fatti: non un incidente stradale causato dalla distrazione bensì caratterizzato dalla volontà di investire ed uccidere da parte dell’autista.

L’autista ha accelerato e investito i due centauri

I due ragazzi – che si trovavano a bordo della moto – pochi metri prima dell’incidente avrebbero avuto un diverbio col conducente del pulmino. Poi l’inseguimento fino all’impatto.

La ragazza è deceduta subito mentre il suo compagno è stato trasportato in eliambulanza all’ospedale di Torino. Il conducente del pulmino, invece, è rimasto illeso.