La polizia di Londra ha arrestato un 40enne identificato come il principale sospetto nel caso di un serial killer che avvelenò quattro ragazzi in un periodo di tempo compreso tra il giugno del 2014 e settembre del 2015.

L’uomo posto in stato di fermo dagli agenti di Scotland Yard è Stephen Port, e oltre all’accusa di quadruplice omicidio (per ora rimasta priva di motivazioni plausibili) dovrà affrontare in tribunale anche quella di somministrazione di veleno con l’intenzione di attentare alla vita o di infliggere grave danno.

Tutte le vittime del presunto serial killer sono state trovate nelle vicinanze dell’abitazione di Port, sita a Cooke Street, nel quartiere periferico di Barking, nella parte est di Londra. Un portavoce della polizia si è rifiutato di rispondere all’ipotesi che Port possa aver conosciuto le sue vittime, affermando che il sospettato comparirà davanti al giudice nella giornata di oggi.

L’ultima vittima del killer è il venticinquenne Jack Taylor, il cui corpo venne ritrovato presso le rovine del vecchio monastero dell’abbazia di Barking. Il ragazzo lavorava come impiegato in un magazzino e nella notte della sua scomparsa è stato visto da alcune telecamere della zona mentre incontrava un uomo vicino alla stazione ferroviaria, tra le 2 e le 3, per poi incamminarsi insieme verso una direzione ignota.

All’anno scorso risalgono invece le altre tre morti: la prima è stata quella di Anthony Patrick Walgate, di 23 anni, ucciso il 19 giugno 2014, la seconda di Gabriel Kovari, 22 anni, anch’egli trovato nelle prossimità della chiesa di St Margaret il 28 agosto, mentre il terzo è stato Daniel Whitwoth, il cui corpo è stato rinvenuto nelle prossimità del cimitero della stessa chiesa.