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Una mostra a fumetti davvero “piccante” quella inaugurata a Milano, lo scorso sabato, al WOW Spazio Fumetto, dove gli amanti del genere potranno ammirare alcuni pezzi storici del mondo del fumetto degli anni ’60. “Avventure noir” è infatti la rassegna dedicata agli albi per adulti pubblicati in Italia dal 1964 al 1970, autentiche avanguardie di una produzione nata sulla scia del successo di Diabolik, Kriminal e Satanik. La mostra, visibile dal 13 aprile al 12 maggio (ad ingresso gratuito!), si snoda in un itinerario di 12 cartelloni dedicati ognuno a un personaggio del fumetto noir. Il materiale iconografico è inoltre arricchito da teche contenenti albi originali con descrizione dettagliata del materiale esposto. Una retrospettiva che scandaglia lo “scabroso” mondo del fumetto nero, da Genius a Spettrus, da Zakimort a Joe Sub, ispirata all’omonimo saggio di Luca Mencaroni, curatore dell’esposizione.

Definirei la mostra un saggio che ripercorre tutta la produzione nata sulla scia del successo di Diabolik, ma al tempo stesso uno spaccato delle vicende editoriali degli anni Sessanta, relative al fumetto ovviamente” spiega Mencaroni, che con l’entusiasmo del collezionista ha compilato in modo certosino un catalogo di tutte le produzioni di genere degli anni 60.

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“E’ stato dibattuto sin dall’inizio il procedimento per presentare questa rassegna che è completa di tutte le testate e tutte le copertine pubblicate. Alla fine ho utilizzato il criterio che è in uso tra i collezionisti, e cioè quello di suddividere i vari personaggi a seconda del genere che rappresentano. Il Noir infatti va inteso come un enorme calderone dove convivono realtà diverse, dall’anti-eroe mascherato per antonomasia, al clone di 007, al foto-giallo così come ci sono fumetti western, rosa, fantascienza. Sicuramente il tratto che contraddistingue tutti questi prodotti è l’essere indirizzati a un pubblico adulto. Diabolik ha creato, da questo punto di vista, un vero e proprio spartiacque con il passato, quindi le tematiche rimangono le solite, con sesso e violenza che sono sempre elementi basilari della narrazione. In questo volume abbiamo scelto le tematiche più note: quella degli epigoni di Diabolik, dei giustizieri mascherati, dei cattivi per antonomasia. Il secondo capitolo esamina il poliziesco e tutte le scopiazzature degli agenti segreti. Infine, il terzo argomento mette in rassegna i foto-gialli, cioè quelle pubblicazioni che venivano realizzate tramite il procedimento del fotoromanzo anziché delle vignette illustrate. Il libro è ricco anche di episodi riguardanti editori, serie cinematografiche, disegnatori… Abbiamo voluto, io e le persone che hanno collaborato alla stesura dell’opera, dare estrema importanza agli autori ed editori, cioè ai veri protagonisti di quel periodo, spesso misconosciuti dalla critica del mondo dei comics odierna”.