Licenziare un lavoratore affetto dal morbo di Parkinson è illegittimo. A deciderlo è stato il Tribunale del lavoro di Ivrea che ha accolto il ricorso presentato da un uomo di 60 anni che lavorava in un’azienda di raccolta rifiuti e che si è ritrovato improvvisamente senza posto di lavoro. Subentrata la malattia, nel 2017 la società aveva deciso di licenziarlo per “giustificato motivo”. A non condividere il licenziamento, però, sono stati i giudici i quali hanno disposto il reintegro in azienda del lavoratore malato di Parkinson.

Il giudice del lavoro, dunque, ha condannato l’azienda protagonista di questa brutta vicenda a reintegrare l’uomo a lavoro ma anche a pagargli tutti gli stipendi non incassati nel corso dell’ultimo anno.