Il senatore del Nuovo Centro Destra Antonio Azzollini sarà messo agli arresti domiciliari, come richiesto dalla Procura di Trani? Il Senato si è appena espresso e ha detto di no all’arresto del senatore. In 189 hanno votato no, mentre ci sono stati 96 sì e 17 astenuti.

La procura di Trani aveva disposto gli arresti domiciliari per Antonio Azzollini per via del crac della casa di cura Divina Provvidenza ed è accusato, tra i vari capi di imputazione, di bancarotta fraudolenta, associazione a delinquere e induzione indebita. Dalla Giunta per le Immunità era arrivata la proposta di accettare la richiesta degli arresti, ma le voci che circolavano nelle ore passate parlavano di una situazione differente e sembrava che il senatore potesse essere “salvato” dai suoi colleghi. Così in effetti è stato.

Da parte del Pd, la posizione ufficiale era che venisse lasciata libertà di coscienza ai senatori di decidere. In una email inviata ai senatori di area democratica dal capogruppo Luigi Zanda, si leggeva infatti l’invito ai colleghi di “votare secondo il proprio convincimento”.

Alcuni esponenti del Pd spiegavano inoltre che: “Leggendo con attenzione le carte, ci si rende conto che contro di lui non hanno quasi nulla. Se non altro, nulla che possa motivarne l’arresto”. A questo punto quindi “è molto probabile che ce la farà a salvarsi…”.

Il presidente del Pd Matteo Orfini aveva invece un’opinione differente. Sulla questione Azzollini si era espresso lo scorso giugno, affermando: “Credo che di fronte a una richiesta del genere si debbano valutare le carte, ma mi pare che sia inevitabile votare a favore dell’arresto”.

Di tutt’altro avviso invece il presidente della III Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei deputati Fabrizio Cicchitto: “Orfini è pregiudizialmente per l’arresto, io invece sono pregiudizialmente contro gli arresti. Infatti a suo tempo ho votato anche contro l’arresto dell’on. Genovese”.

La votazione del Senato si è alla fine espressa per il no all’arresto di Antonio Azzollini. Si attendono a questo punto le reazioni da parte delle opposizioni.