Con il termine babbano si è soliti definire una persona dotata di ridotte capacità mentali, caratterizzata da mancanza di senno e perspicacia. In altre parole, un babbano è uno sciocco (o gonzo); una persona di poco conto, che non possiede nessuna particolare abilità.

La parola costituisce una variante regionale del più diffuso babbeo, usata prevalentemente nelle regioni del centro Italia (tra cui Toscana, Lazio e Umbria), ma ormai conosciuta un po’ ovunque per esser stata scelta come traduzione italiana del termine inglese Muggle, introdotto da J. K. Rowling fin dal primo libro della serie di Harry Potter ed utilizzato per definire una persona nata da famiglia non magica, che a sua volta non possiede alcun potere magico. Più nello specifico, nel mondo di Harry Potter, la parola babbano (No-mag nella versione americana) è il termine gergale utilizzato dagli appartenenti al mondo magico per definire (con intento spregiativo) coloro che non possiedono alcun potere, che quindi non avranno mai accesso alla magia (“Maghi si nasce” specifica infatti Albus Silente) e che per di più, nella stragrande maggioranza dei casi, neanche verranno mai a conoscenza dell’ esistenza di un mondo magico.

Sinonimi di babbano possono essere considerati: babbeo, sempliciotto, sciocco, credulone, sprovveduto, stolto, allocco, zuccone, citrullo, grullo, fesso, tonto e così via.