L’inchiesta sulle baby prostitute dei Parioli (quartiere della città di Roma) aveva sollevato parecchio scandalo e non soltanto per il coinvolgimento di ragazze minorenni ma anche perché all’interno della lista dei clienti delle due adolescenti era presente anche il nome di Mauro Floriani, marito dell’onorevole Alessandra Mussolini.

L’inchiesta sulle baby prostitute si è ormai conclusa e la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per Floriani: l’uomo è accusato del reato di prostituzione minorile e potrebbe dunque avere chance importanti per finire davanti al giudice, se la richiesta verrà accettata. La procura contesta al marito della Mussolini di aver avuto rapporti sessuali con una delle due ragazzine coinvolte nello scandalo delle baby prostitute dei Parioli: un reato, quello per cui è stato richiesto il rinvio a giudizio, che prevede condanne fino ad un anno e sei mesi di reclusione.

Nonostante il grande clamore mediatico suscitato da quanto accaduto, Alessandra Mussolini ha sempre difeso il marito, anche di fronte alla stampa e ai giornalisti e dopo un primo temporaneo abbandono della scena pubblica (comprensibile, dato che la coppia ha anche dei figli minorenni da tutelare), l’onorevole è tornata alla sua attività politica, battagliera come sempre. D’altra parte Floriani aveva anche dichiarato di non sapere che la ragazza fosse minorenne, per quanto questo potrebbe essere considerato solo in parte come una giustificazione (leggi qui le dichiarazioni).

L’avviso di chiusura dell’inchiesta sulle baby prostitute, oltre che a Floriani, è stato notificato in tutto a ventidue persone. Undici degli indagati hanno invece scelto di patteggiare per una condanna ad un anno di reclusione. Per tutti l’accusa è di essere stati ben consapevoli della minore età delle due ragazzine coinvolte.