Particolari sempre più inquietanti emergono dai verbali degli interrogatori delle due prostitute minorenni nel quartiere Parioli, a Roma. La più giovane delle due, Aurora, 14 anni, ha raccontato al magistrato: “Non so se ce la farò ad adattarmi alla vita normale. Sinceramente non so nemmeno se ce la faccio a non rifarlo. Cioè è difficile per me pensare che devo andare in giro coi mezzi pubblici, io giro in taxi“.

Aurora, prostituendosi, è arrivata a guadagnare anche 500 euro al giorno. Il Pm Cristiana Macchiusi le ha chiesto quanti soldi avesse messo da parte. La risposta: “Zero. Ho speso tutto in taxi, sigarette, cene, vestiti e borse firmati, le uscite con gli amici al sabato. Non avevo il problema dei soldi, mi dicevo ‘tanto oggi li rifaccio’“.

La madre di Aurora è in carcere, accusata di aver favorito la prostituzione della figlia. Ma lei la difende: “Le avevo detto che spacciavo, che andavo a casa di Mimmi (Mirko Ieni, ndr) per spacciare. A volte anche se mi vergognavo volevo dirlo a mia mamma che mi prostituivo, così mi avrebbe fatto smettere. Non mi ha obbligato lei, solo che io all’inizio avevo paura e la prima volta, scandalizzata, mi sono messa a piangere. Ho iniziato a lavorare prima con Vanessa e poi da sola. Mi sono detta: ‘Ah, è facile, allora non trovo nessun problema’“.