Il sostantivo maschile bacaccio costituisce un peggiorativo del termine baco, ovvero il nome generico con cui si è soliti indicare vermi e larve di vari insetti, con particolare riferimento a quelli che guastano frutta, formaggi e altri prodotti alimentari, come la farina ed i cereali. In zoologia, per baco si intende tuttavia più propriamente lo stadio larvale degli insetti lepidotteri, caratterizzati da metamorfosi. Nell’ ambito di tale disciplina, con bacaccio ci si riferisce quindi, nello specifico, al baco da seta morto racchiuso nel bozzolo, dal quale è tra l’ altro possibile ricavare concimi o un olio ricco di acidi grassi insaturi e polinsaturi, tra cui l’ acido alfa‐linolenico, ideale per trattare affezioni della pelle quali dermatiti, herpes, eczemi e psoriasi, come anche piaghe, smagliature e scottature.