Dai ballottaggi delle elezioni comunali emergono ancora una volta risultati contraddittori per il Pd. Il partito di Matteo Renzi si conferma il più votato d’Italia, ma allo stesso tempo sono arrivate delle sconfitte brucianti, in particolare nelle città di Venezia e Arezzo.

Ai ballottaggi di Venezia, il candidato del centrosinistra Felice Casson è stato superato dal rappresentante del centrodestra Luigi Brugnaro, che ha commentato il successo dichiarando: “Da ora si lavora per la città; io sono per dare una mano a Zaia come a Renzi. Siamo persone perbene e che lavorano, non siamo qui per le vendette, il nostro non è un movimento di parte ma siamo per la città e i cittadini di Venezia”.

Un’analisi lucida del risultato elettorale di ieri ai ballottaggi comunali è stata data dal vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini: “Dai ballottaggi vengono risultati con luci e ombre. L’analisi puntuale conferma che il Pd è nettamente il primo partito in Italia anche nel numero dei sindaci, ma non è sufficiente a farci brindare” e “giudicare positivo il risultato”.

Guerini precisa inoltre che: “Brucia la sconfitta di Venezia come quelle di città importanti quali Arezzo, Fermo, Matera, Nuoro. Aver riconquistato città simbolo come Mantova o Trani o confermato buoni amministratori a partire da Lecco non è sufficiente a giudicare positivo questo risultato”.

Decisamente meno positivo il bilancio fatto da Matteo Renzi, che ha commentato i risultati dei ballottaggi dicendo a Repubblica: “Questo voto conferma quello che cerco di spiegare da un po’ di tempo ai miei amici del Pd: il centrodestra non é affatto morto, anzi é un avversario temibile quando si unisce”.

Tra i risultati, da sottolineare la vittoria a Segrate per la prima volta di un candidato del centrosinistra, Paolo Micheli, che aveva ottenuto il sorprendente appoggio di Silvio Berlusconi, finito per sbaglio alla sua festa elettorale. Il Movimento 5 Stelle ha invece conquistato tre comuni: Venaria Reale in Piemonte, Quarto in Campania e Porto Torres in Sardegna. In forte calo infine l’affluenza dei ballottaggi, appena sopra il 47% e che segna un -16,10% rispetto al primo turno.