Si è chiuso il voto per il secondo turno delle elezioni amministrative 2014. In 148 comuni si è votato solo nella giornata di ieri, 8 giugno, mentre in Sicilia c’è la possibilità di votare anche oggi, tra le 7 e le 15.

Crolla l’affluenza alle urne: per le elezioni comunali, rilevata alle ore 23 di ieri, è stata del 49,5% (un elettore su due è rimasto a casa). Al primo turno, alla stessa ora, aveva votato oltre il 72% (il dato non include le rilevazioni delle comunali in corso in Friuli Venezia Giulia e Sicilia). Il calo, molto evidente, si è dunque assestato intorno ai 20 punti.

Per il Partito Democratico non si è trattato di un altro successo netto, com’era accaduto per le europee e per il primo turno di amministrative. Ma se il Pd perde quattro storiche roccaforti di sinistra (Livorno, Padova, Perugia e Potenza) al contempo strappa importanti città al centrodestra: Bergamo (dove vince Giorgio Gori), Biella, Cremona, Verbania, Pescara, Vercelli e Pavia.

La vera sorpresa, però, arriva da Livorno, in cui a trionfare è il M5S. Filippo Nogarin è riuscito a strappare la poltrona di sindaco a Marco Ruggeri (Pd) che per la prima volta nella storia della sinistra livornese si è visto costretto ad andare al ballottaggio. Una svolta epocale, dunque, che sarà sicuramente motivo di orgoglio per i grillini.