Questa volta non è il Movimento 5 Stelle a sfidare il Partito democratico bensì la Lega Nord di Matteo Salvini che grazia alla candidata Borgonzoni ha fatto una ero e proprio miracolo in una città considerata da sempre “rossa” come Bologna ad arrivare al ballottaggio con il sindaco uscente Merola.

Proprio Merola, al primo turno di votazione, era riuscito a conquistare il 39,5% di preferenze nella città emiliana ma la donna della Lega è riuscita a strappare un buon 22,3% di voti. Tanto è bastato per andare al ballottaggio con il sindaco uscente del PD.

I programmi dei due candidati sindaci è pressoché calzante sugli stessi temi ma il ferro battuto in due modi differenti sugli argomenti più scottanti del nostro quotidiano: l’accoglienza e l’immigrazione è il primo tema importante ed interessante ne quale i due candidati offrono due opinioni distanti e diverse. Borgonzoni dice “prima i bolognesi” e la controparte la etichetta come razzista. Gli altri temi scottanti sono: il traffico e la miglior viabilità per le strade della città, la sicurezza, le imposte e i campi nomadi.