Non c’è stato l’incontro tra Mario Balotelli e Cecile Kyenge.

Il ministro nella giornata di ieri era in visita alla nazionale italiana di calcio, questa sera allo Juventus Stadium la sfida contro la Repubblica Ceca per le qualificazioni per il mondiale in Brasile, per incontrare una delegazione di cui doveva far parte anche SuperMario ma la punta di diamante dell’attacco del Milan e della nostra nazionale non si è presentato e la foto ricordo è saltata.

La motivazione non è di carattere di politico ma è colpa della sveglia dell”attaccante che non ha suonato e quando è stato cercato i suoi telefoni erano staccati.

Mentre il ministro per l’integrazione diceva: “La Nazionale di calcio è un modello di quella che dovrebbe essere l”Italia di domani. Ho sempre chiamato lo sport per camminare e per lavorare insieme nel percorso di cambiamento culturale contro ogni forma di razzismo e per compiere un percorso di integrazione”, Mario dormiva, pronto a far qualificare la nostra nazionale per i prossimi mondiali.

Balotelli non ha saltato apposta l’incontro, tanto che nel pomeriggio ha mandato un sms alla Kyenge per scusarsi.

La polemica è servita, il presidente federale Giancarlo Abete, forse il più duro nel commentare l’accaduto, infastidito dall’atteggiamento di SuperMario ha dichiarato: “La ministra era a Torino per motivi istituzionali, lo spirito era quello di avere una rappresentanza. C’era il ct Prandelli e altri giocatori di qualita’, Mario non c’era e se ci fosse stato, la ministra avrebbe avuto piacere”. (foto by InfoPhoto)
Mario Balotelli per il mancato incontro non pagherà una multa (era un’iniziativa non ufficiale).