Mentre prosegue il coprifuoco nella città americana di Baltimora, continua a girare in rete e a riscuotere molto successo il video di una madre che scende in strada per andare a recuperare il figlio, intento a lanciare sassi contro le forze dell’ordine. La città di Baltimora, nei giorni scorsi, è stata scossa dalle rivolte sollevata in seguito alla morte dell’afroamericano Freddie Gray, deceduto una settimana dopo il suo arresto, a causa delle ferite gravi riportate proprio durante l’arresto della polizia.

Come già avvenuto anche in altre città statunitensi (Ferguson il caso più clamoroso), molti afroamericani hanno protestato contro le forze dell’ordine, in alcuni momenti in modo anche piuttosto violento: oltre alle sassaiole, sono stati saccheggiati negozi e sono stati appiccati incendi. A Baltimora la notizia della morte di Freddie Gray ha dato così il via a pesanti e violente sommosse, che sono state in qualche modo sedate grazie all’applicazione del coprifuoco, che resterà valido per almeno una settimana.

Come avevamo già annunciato, in rete ha riscosso grande consenso il video di una madre che ha riconosciuto il proprio figlio, seppur incappucciato, fra quanti stavano lanciando sassi agli agenti di polizia. Dopo averlo visto in televisione, è subito scesa in strada per andare a recuperarlo e l’ha fatto nel modo più clamoroso possibile (proprio per questa è diventata una sorta di eroina): si è lanciata contro il figlio e l’ha picchiato, mentre lo redarguiva in modo piuttosto severo e deciso, su quanto di male stava facendo.

Una reazione che molti hanno apprezzato e appoggiato e che la donna di Baltimora ha giustificato dichiarando che non volesse affatto che suo figlio facesse la fine di Freddie Gray o di tutti quelli che prima di lui hanno perso la vita in modo davvero assurdo. Impossibile darle torto.