E’ una storia terribile quella di una 13enne di Hebron che è stata accoltellata da un minorenne, di appena 17 anni, che avrebbe ferito persino un agente del servizio di sicurezza. Il 17enne – che poi è stato ucciso – si sarebbe introdotto nell’abitazione a Kiryat Arba, alla periferia di Hebron, in Cisgiordania, dove avrebbe accoltellato nel suo letto una giovane israelo-aemericana. Notizia confermata anche dal portavoce del Dipartimento di Stato, John Kirby, che ha parlato di “cittadina americana” e di un’aggressione “immorale” condannando, senza mezzi termini, quello che è stato definito “un ignobile attacco terroristico”. 

Bambina uccisa e ferito un agente della sicurezza

Il 17enne palestinese avrebbe ferito anche un 31enne, agente del servizio di sicurezza. L’uomo è stato portato all’ospedale Hadassah di Gerusalemme e non sarebbe in pericolo di vita. La vittima, invece, dopo essere stata portata allo Shaare Zedek Medical Center, con diverse coltellate sul corpo inflitte dal palestinese, è stata dichiarata morta. Non ce l’ha fatta. Dopo pochi minuti dall’arrivo in ospedale, è deceduta. “Un’altra vittima dell’odio e dell’istigazione palestinese” è il durissimo commento del portavoce del ministero degli Esteri Emanuel Nahshon. “Mi auguro che i membri del Parlamento Europeo, che la settimana scorsa hanno applaudito le menzogne maligne del presidente palestinese Abu Mazen, comprendano finalmente che l’istigazione palestinese porta all’assassinio” ha aggiunto.

Bambina uccisa, un omicidio “orrendo”

Un omicidio terribile che vede protagonista una bambina, distesa sul suo letto, senza alcuna colpa. Un’anima innocente volata via improvvisamente ed ingiustamente, senza alcun motivo. Il premier Netanyahu ha parlato di “un omicidio orrendo”: “Mi aspetto, chiedendo anche al mondo di far sentire la sua voce come è successo per gli attacchi terroristici di Orlando e Bruxelles, che la leadership palestinese condanni chiaramente, senza equivoci, questo orrendo omicidio e prenda immediati provvedimenti per fermare l’istigazione” ha dichiarato. Perché non possono esserci morti di serie A e morti di serie B, perché la violenza – in tutte le sue forme – va fermata con grande forza e subito.

Bambina uccisa, altro attentato a nord di Tel Aviv

Intanto il villaggio da cui proveniva il ragazzo palestinese che ha ucciso la bambina americana è stato isolato mentre alla famiglia dell’uomo sono già stati revocati i permessi di lavoro. Stando alle prime informazioni, sarebbero state avviate persino le procedure per la demolizione della loro casa. Un altro attentato simile è avvenuto a Netanya, a nord di Tel Aviv, dove un palestinese avrebbe accoltellato due israeliani, e poi sarebbe stato ucciso con un colpo d’arma da fuoco. I feriti sarebbero un uomo ed una donna: lui, 30enne, sarebbe in gravi condizioni; la donna, invece, è salva.