Uno dei momenti più toccanti dell’emergenza immigrazione in Europa è stato sicuramente quello che ha visto come protagoniste la Cancelliera tedesca Angela Merkel e Reem Sahwil, una quattordicenne profuga palestinese che è scoppiata a piangere di fronte alla Merkel stessa. L’episodio è accaduto nello scorso mese di luglio, quando Reem e altri studenti hanno incontrato la Cancelliera, che si trovava nella scuola di Rostock per una visita.

La giovane Reem avrebbe raccontato la sua storia alla Merkel: scappata dal campo profughi libanese in cui era stata rinchiusa assieme alla sua famiglia, la ragazzina è riuscita a raggiungere la Svezia prima e la Germania poi. Reem aveva anche espresso preoccupazione per il suo futuro, affermando di non sapere neppure se sarebbe potuta rimanere in Germania. La Cancelliera, a quel punto, le aveva risposto replicando che purtroppo non tutti i profughi possono essere accolti in Europa. Una frase che ha fatto scoppiare a piangere Reem: una scena immortalata da fotografi e operatori, che ha fatto il giro del mondo e che ha pure scatenato qualche polemica.

Oggi è invece arrivata la notizia che Reem e la sua famiglia potranno restare in Germania almeno fino al 17 ottobre del 2017, grazie al permesso di soggiorno che sono riusciti ad ottenere. La giovane palestinese si è dimostrata una studentessa modello e non sarà quindi costretta a tornare in Libano nel mese di marzo 2016 (com’era stato in precedenza stabilito).