La dislessia è un disturbo neurologico caratterizzato da problemi con la lettura, nonostante che chi ne soffra abbia un’intelligenza normale. Spesso queste difficoltà vengono notate inizialmente a scuola e così è successo a Kaitlyn Evans, una ragazzina di dodici anni che, pur impegnandosi molto nello studio, non riusciva nè ad ottenere risultati adeguati  nè tantomeno a stare al passo con i sui compagni.

Gli insegnanti della piccola, invece di indagare sulle cause di questa difficoltà, hanno cominciato a denigrarla additandola come ‘pigra e stupida’ quindi non adatta all’apprendimento. Il problema di Kaitlyn era, invece, di tutt’altro genere e, una volta scoperto il suo disturbo medico, la ragazzina ha voluto raccontare il suo disagio in una lettera poi pubblicata in rete:

“Quando ho iniziato la scuola era un luogo luminoso e felice, col passare del tempo ha smesso di esserlo, ogni cosa sembrava più difficile e non capivo il perché. Mi è stato detto che ero pigra, stupida e non abbastanza brava e che, per questo motivo i miei genitori non mi amavano“.

Rivolgendosi anche al Ministro dell’Istruzione, la piccola ha invitato docenti e genitori ad esaminare con cura problemi di questo genere senza mai banalizzarli:

“Scrivo questa lettera per i bambini innocenti, che non possono godere della scuola, affinché non siano costretti a lottare, come ho fatto io. In un primo momento mi vergognavo, non sapevo cosa significasse,ora ho capito che mi rende speciale. Fa di me ciò che sono“.