Si è conclusa oggi l’odissea di una madre e della sua bambina rapita dal padre cinque anni fa. Si tratta di Alice Rossini, la donna che da più di un lustro ha chiesto a viva voce il ritorno a casa della piccola Houda Emma Kharat, che sta per compiere 7 anni.

La ragazzina è arrivata oggi a Malpensa con un volo partito da Istanbul: il padre Mohamed Kharat, cittadino siriano, l’aveva portata via di nascosto quando aveva poco più di un anno per farla vivere con sé ad Aleppo.

Il 21 novembre l’uomo è stato arrestato dagli uomini dell’Interpol in Turchia. Da qui poi è stato espulso e inviato in Grecia, dove è stato identificato. In ottemperanza del mandato di cattura europeo che pendeva sulla sua testa Kharat è stato infine estradato in Italia, e da metà febbraio è ospite del carcere di Regina Coeli.

Il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha dichiarato che il ritorno di Houda Emma in Italia è “stato possibile grazie all’eccellente collaborazione con la Turchia: le autorità turche, infatti, consapevoli della valenza umanitaria della vicenda, hanno facilitato l’arrivo dalla Siria e il transito in Turchia della piccola Houda Emma. Questa sera intanto Houda Emma verrà riabbracciata dalla sua mamma”.

L’ultimo step da compiere è quello dell’esame del DNA per confermare ufficialmente l’identità della bambina che finalmente potrà rivedere il volto della genitrice.